BIOGRAFIA

Nel mese di aprile, non certo uno dei miei preferiti (amo le stagioni fredde), tornai nel mondo in una piccola cittadina dell’alto Molise: Agnone. L’infanzia vissuta tra luci e ombre, ma negli anni in cui la semplicità era la vera libertà, mi fece appassionare prima al cinema e poi all’arte in generale. Furono gli incubi a guidarmi verso la mia vera strada: la letteratura di genere thriller, in cui dare grande risalto alle infinite sfumature della psiche umana. Spinto dal vento dell’arte mi trasferii a Roma per studiare cinema al DAMS, ignaro che la vita avesse riservato per me un qualcosa di più grande e profondo di qualsiasi opere d’arte concepita dall’uomo: l’amore. Terminati gli studi, affiancati da anni come critico e redattore per una rivista cinematografica, i passi della vita mi indirizzarono verso nuove mete e nuove esperienze: Gaeta, il lavoro come fotografo, grafico, videomaker. Poi, dopo anni di introspezione artistica alla ricerca della giusta forma comunicativa che potesse sublimare la mia visione creativa, giunsi alla scrittura, pubblicando nel 2017 tre opere: “Racconti dell’inconscio”, “David Lynch - Dipingere il cinema” e “FINE”, quest’ultimo scritto a quattro mani con Barbara Scudieri, colei che dai primi giorni di università accompagna la mia vita. Nel 2018 ho pubblicato il racconto breve “L’ultima carezza di luce”, opera figlia di un travaglio interiore che ho vissuto e che viviamo in molti. Un’opera autobiografica per riflesso. Importanti i periodi trascorsi in quella che ho da subito sentito come la mia vera dimensione, Edimburgo, città in cui ho ambientato il mio thriller “La stanza dei riflessi”. Nelle mie copertine spesso i soggetti principali sono gli occhi, perché, come dice Jacob, il protagonista di uno delle mie opere: “Hai mai guardato negli occhi una persona? Intendo guardata veramente? Lo sguardo è la sintesi, la summa di anni, esperienze, intere vite. Puoi conoscervi passato, presente, paure, speranze per il futuro. Tutto molto commovente, profondo, unico. Ogni sguardo è un capolavoro costruito negli anni, ognuno diverso dagli altri. Guardi una persona negli occhi e capisci che ciò che stai osservando non c’è mai stato prima e mai si ripeterà! Nell’istante stesso in cui lo guardi è in evoluzione, sta cambiando, in cammino verso qualcosa. Non esiste nulla di più meraviglioso di uno sguardo e della storia che racconta! Quanti istanti ti ci vogliono per decidere di mettere fine a questa irripetibile meraviglia?” Questo è ciò che ha grandi linee la parte cosciente della mia mente custodisce di questa vita.


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Biografia

Marco Martano